Cyop e Kaf sono due writers napoletani che iniziano a disegnare sui muri dei quartieri popolari e vagoni della metropolitana, a partire dagli anni novanta. I loro personaggi antropomorfi invadono, vivono e sopravvivono negli angoli più angusti e inospitali della città, rappresentando, attraverso una forma distorta, la personalità e il modus vivendi degli abitanti di Napoli. I due writers, ben presto, si sono fatti conoscere anche oltre i confini nazionali, modificando il proprio supporto dal muro del quartiere alle tele esposte in galleria. Riuscendo, al contempo, a non stravolgere la propria matrice d’arte urbana, sottoponendola piuttosto, a una decontestualizzazione fisica, mai concettuale.